Il coordinatore Fdi Emanuele Morese e la leader Fdi Giorgia Meloni
La notizia arriva a margine di un’intervista in cui il coordinatore sangiorgese di Fratelli d’Italia dice la sua in merito alla sinergia tra il sindaco Loira e l’associazione Zerogradinipertutti su un progetto per rendere un tratto di spiaggia libero dalle barriere architettoniche. Un argomento su cui proprio Morese era intervenuto nei mesi scorsi. “Diciamo che letta così sembra la solita politica litigiosa, ma come sempre le cose vanno guardate più da vicino. Nel 2014 il mio gruppo protocollò un progetto, con tanto di disegno tecnico, per la realizzazione di una spiaggia accessibile a chi avesse disabilità tali da non consentire il normale accesso alle strutture. L’assessore Talamonti ci rispose che avevamo solo l’intenzione di ghettizzare i disabili e il sindaco si lanciò nell’ardita dichiarazione in cui mi definiva uno sfruttatore delle disabilità”. E oggi, invece, cosa sarebbe cambiato? “Una bella domanda. Bisognerebbe rivolgerla a chi, a quel tempo, preferì offendermi piuttosto che lavorare insieme. Forse che le elezioni sono alle porte e bisogna far contente il maggior numero di persone. Oggi ho chiesto le scuse al segretario del Pd, Di Virgilio che con molta onestà me le ha rese. Ma non sono tutti d’accordo e il consigliere Pd Dario Laurenzi ha deciso (dalle pagine dei social) di incrinare il clima distensivo che si era creato. In questa discussione sui social ho deciso di chiamare in causa anche il consigliere Laurenzi – spiega Morese – perché lo vedo molto attivo quando c’è da difendere l’operato del suo partito, e credevo potesse portare un contributo. Ma evidentemente sbagliavo e così sulla sua bacheca ha scritto una sequela di parole poco carine sulla mia persona. Ma io ci sono abituato: mi hanno definito fascista, ducetto, apprendista stregone, sfruttatore delle disabilità, razzista e da ultimo principino vanesio che nella sua inconsistenza non conta nulla. Per me quando la persona è niente, l’offesa è zero. Ho ricordato a Laurenzi che delle volte chiudere la bocca è di un’eleganza sopraffina. Ma lui è l’icona perfetta della politica vecchia, contorta, arrogante e piegata su sé stessa che sta amministrando Porto San Giorgio. Non hanno consistenza e sanno solo insultare l’opposizione. I cittadini ricordano tutto, come ricordano anche che, quando c’era da votare sull’interramento dei cavi nel suo quartiere nord della città, il consigliere è uscito dal Consiglio per non prendere una posizione vera”.
Si respira già aria di elezioni. “E’ innegabile che le elezioni siano alle porte e i toni si alzeranno, così come la politica ci ha abituato da diversi anni. Come di comporterà Fratelli d’Italia? I toni cambieranno perché quest’anno sposteremo la discussione sui temi. Per troppo tempo i politici locali hanno preferito creare baruffe per distrarre i cittadini. Porto San Giorgio ha bisogno di innovazione, non di chiacchiere. Con molta probabilità Fratelli d’Italia non ci sarà alle elezioni amministrative. La nostra intenzione è quella di eliminare gli steccati creati dai partiti perché la città non ha bisogno di bollini elettorali ma della somma di tutte quelle forze che ritengono non sufficiente il lavoro di questa amministrazione. Ognuno di noi ha una sua fede politica ma in città come Porto San Giorgio, gli interessi di partito sono solo un intralcio. Dopo il referendum vorremmo dare il via alla costruzione di una grande coalizione che sia inclusiva e non esclusiva. Un gruppo che vuole bene a Porto San Giorgio e che si schiera nettamente contro Loira e il Pd. Ripartiremo da Rinnovamento Cittadino e spero che anche gli alleati comprendano la necessità di unire il meglio dell’opposizione sangiorgese”.
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