di Sandro Renzi
Sindaci sceriffi? Potrebbero rientrare subito le critiche dei primi cittadini contrari al provvedimento inserito nell’ultimo Dpcm che li autorizza ad imporre una sorta di coprifuoco localizzato nelle vie o piazze della città per frenare la movida dalle 21 in poi. Sulle barricate i sindaci di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio che senza mezzi termini hanno parlato di “scaricabarile” dal Governo ai Comuni lamentando le difficoltà legate ai controlli ed al rispetto delle ordinanze stesse. Per nulla contrario il loro collega di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi, invece, pronto ad assumersi le responsabilità del caso e, se necessario, ad adottare i provvedimenti di chiusura. Possibilista pure il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che ieri sera in un post su Facebook ha spiegato la sua posizione.
“Premetto che non credo sia il caso di Fermo viste le dimensioni realmente contenute e ancora di vero buonsenso nella movida, però da sindaco penso che qualora parti di territorio sfuggano a quel minimo oggi richiestoci il nostro intervento, sempre ovviamente in connessione con la Prefettura, sia un atto di responsabilità amministrativa dovuta. Capisco poi le difficoltà per città molto più grandi. Ripeto, perché ci tengo: non parlo di situazione di vitalità rispettosa e contenuta, come possono esserci anche a Fermo nel weekend ma quando crolla il limite del buonsenso minimo richiesto”. Ieri intanto anche il premier Conte ha raddrizzato un po’ il tiro parlando di esperimento d’intesa con i Comuni e confermando l’impegno tanto della Prefettura quanto delle forze dell’ordine nel garantire il rispetto di eventuali ordinanze emesse dai sindaci. E di questo anche l’Anci ha preso atto.
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