di Paolo Gaudenzi
FERMO – Un’assenza dai campi di gara lunga oltre un mese, ed interrotta domenica scorsa con il ritorno in scena della quarta serie nazionale.
Il Covid ha dunque spezzato, anche in questo circuito sportivo, la naturale fluidità di un campionato che, per la gran parte del mese di novembre, si è fatta da parte lasciando spazio ai recuperi resi necessari per i troppi rinvii a palesarsi, da una parte e dall’altra, nell’intero girone F, segmento di categoria a ricomprendere le rappresentanti di provincia, nel fine settimana dirette dai fischietti in rosa delle umbre Valentina Finzi ed Ilaria Bianchini.
MONTE SAN GIUSTO (MC) – Match domenicale interno per la selezione rossoblù di mister Eddy Mengo, chiamata a vedersela con un Vastogirardi alla vigilia del fischio d’inizio avanti due punti in classifica rispetto ai padroni di casa traslati momentaneamente dall’erba del “Tamburrini“, indisponibile per manutenzione, al “Villa San Filippo” del confinante centro maceratese. Ne è scaturito un pareggio, frutto della rete ad inizio di match siglata da Pampano, riequilibrata in corso d’opera da Pesce.
IL TABELLINO
Le formazioni di partenza
MONTEGIORGIO 1: Marani, Tempestili, Montanaro, Omiccioli, Ficola, Gnaldi, Pampano, Trillini, Albanesi, Cuccù, Zancocchia. A disposizione: Renzi, Perini, Cichella, Marziali, Mantini, Santoro, Cernetti, Milozzi, Mejas. All. Mengo
VASTOGIRARDI 1: Guerra, Guglielmi, Pacciardi, Mele, Ruggeri, Raucci, Minchillo, Pesce, Mercaj, Guida, Salatino. A disposizione: Safestras, Siroli, Lucarino, Gentili, Acunzo, Fracaccio, Fioretti, Camara, Cagnale All. Prosperi
ARBITRO: Valentina Finzi di Foligno, Maurizio Polidori di Perugia e Mauro Ottobretti di Foligno
RETI: 10′ Pampano, 35′ Pesce
LA CRONACA
Mister Mengo, costretto a rinunciare a Lupoli, ha optato per Albanesi sulla trequarti a sostegno della coppia avanzata composta da Cuccù e Pampano. A centrocampo operazioni gestite da capitan Omiccioli, diga centrale difensiva di Gnaldi e Ficola. Partenza fulminea dei locali, in rete dopo pochi giri di lancette: calcio d’angolo, torre di Ficola e conclusione di Cuccù sul palo, ribadito nel sacco da Pampano. Il vantaggio creava i presupposti per il raddoppio, sfiorato dai tentativi di Cuccù prima e Zancocchia poi, ma la rete non centrata per la seconda volta dal Montegiorgio si trasformava nel pegno simbolico messo sul piatto dagli ospiti che, alla prima circostanza utile, trovavano il pari grazie a Pesce, lesto a mettere in porta una respinta di Marani. Nella ripresa occasione per Mercaj, ad esibirsi in rovesciata senza però inquadrare lo specchio. Per il Montegiorgio diverse le azioni offensive in transito sui piedi di Cuccù, a minacciare la porta del Vastogirardi senza però trovare lo sbocco decisivo.
FIUGGI (FR) – Trasferta invece quanto in agenda nell’ultimo week end per i biancoblù dell’Atletico. Con due gare da recuperare (contro Giulianova, quest’oggi, e Rieti) l’undici del tecnico Mirko Omiccioli è ritornato in campo inciampando però per 3-0 sul fondo dell’Atletico Terme Fiuggi. Di Forgione, del neo acquisto Proia ed a firma di Gallinari, in coda alla sfida, le reti che hanno condannato allo stop gli adriatici del presidente Gianpaolo Marini.
IL TABELLINO
Le formazioni di partenza
ATLETICO TERME FIUGGI 3: Spadini, Moriconi, Scalon, Rizzitelli, Papaserio, Forgione, Basilico, Proia, Cifarelli, Diarra, Frabotta. A disposizione: Novi, Filogamo, Cibei, Tucci, Lo Duca, Gallinari, Tajani, Costa, Turzo. All. Incocciati
ATLETICO PORTO SANT’ELPIDIO 0: Cavalieri, Frinconi, Rosettani, Orazi, Ravanelli, Cantarini, Parasecoli, Raffaeli, Zira, Manari, Zanetti. A disposizione: Sprecacè, Sparaciari, Cesetti, Giuli, Marcattili, Cinesi, Vitali, Miccoli, Sosa Caillava. All. Omiccioli
ARBITRO: Ilaria Bianchini di Terni, Tagliafierro di Caserta e Salvatore Damiano di Trapani
RETI: 48′ Forgione, 68′ Proia, 95′ Gallinari
E nuova sfida, quest’oggi, nel cammino stagionale dei rivieraschi, di nuovo in scena per il recupero della partita prevista contro i giallorossi giuliesi, saliti in terra fermana.
IL TABELLINO
Le formazioni di partenza
ATLETICO PORTO SANT’ELPIDIO 0: Cavalieri, Cantarini, Rosettani, Orazi, Ravanelli, Aliffi, Parasecoli, Zanetti, Zira, Manari, Marcattili. A disposizione: Sprecacè, Sparaciari, Vitali, Cesetti, Cinesi, Giuli, Sosa Caillava, Raffaeli. All. Omiccioli
REAL GIULIANOVA 2: Amadio, Ferrini, Del Grosso C., Balducci, Demoleon, D’Antonio, Barlafante, Fossati, Forcini, Campagnacci, Antonelli. A disposizione: Calzetta, Mariani, Ancinelli, Tipaldi, D’Anna, Cipriani, Kuqi, Paudice, Pedalino. All. Del Grosso F.
ARBITRO: Cristian Romei di Isernia, assistenti Massimo Vagheggi di Arezzo e Gabrio Pulcinelli di Siena
RETI: 36′ Bar , 55′ Campagnacci (rig).
LA CRONACA
Nel primo pomeriggio odierno la compagine rivierasca è tornata sull’erba del “Ferranti” per il primo dei due recuperi (in agenda la trasferta di Rieti come pregresso impegno ancora da onorare), azzannando con il piglio necessario la sfida interna al cospetto dei giuliesi per cercare subito la sterzata dallo stop recente, sopra descritto. Intenti a transitare quindi per i buoni sbocchi offensivi in favore di Zira, per due volte vicinissimo al gol del vantaggio, dapprima colpendo di testa senza colpo fatale, successivamente non sfruttando a dovere l’uno contro uno con l’estremo giuliese Amadio. Come tipico però del calcio, ecco abbattersi la regola del classico gol mangiato e presto subito: nell’ultima parte del primo tempo palla filtrante della mediana giallorossa per Berlafante, servito in profondità e lesto nel capitalizzare l’occasione nell’1-0 ospite. Ad inizio di ripresa, precisamente al 10′, fallo in aria locale di Orazi su un attaccante abruzzese. A farne le spese però era Cantarini, probabilmente confuso dal direttore di gara, che già ammonito si vedeva sventolare addosso il secondo cartellino giallo per l’automatica espulsione. Dal conseguente penalty ne scaturiva il raddoppio di Campagnacci quindi, sotto di un uomo e nel doppio svantaggio, l’ampio margine della contesa era pressoché gestione di possesso degli uomini di mister Del Grosso, con i biancoblù numericamente a vedersi la strada tutta in salita per tentare di conretizzare effettivamente la reazione d’orgoglio.
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