«Da voci di corridoio sembra che il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Pignotti, si appresta ad un rimpasto in giunta che comprenda anche l’ingresso di qualche esponente Pd o già Pd (lì siamo) a scapito di altri che pure hanno avuto un risultato elettorale considerevole in città nell’ultima tornata elettorale e che stanno ben amministrando. Si fermi o non rappresenterà più la città». E’ quanto sostiene Moreno Bellesi, presidente di Italia Viva nel Fermano.
«Sembra che ci sia un regista dell’operazione che immagina una candidatura al prossimo giro regionale magari proprio col Pd. Partito Democratico che, ricordiamo, si è presentato a S. Elpidio a Mare in contrapposizione all’attuale maggioranza composta da Civici, Riformisti e con una componente liberaldemocratica e popolare. Un peccato buttare a mare un laboratorio politico così ben riuscito che governa bene e che potrebbe essere da esempio per la prossima tornata elettorale marchigiana, visto che Acquaroli si è incamminato sulla stessa strada di Ceriscioli in materia sanitaria destinandosi a fallire e che soffre le fibrillazioni di una Lega sempre più ai margini e che nemmeno viene informata su decisioni fondamentali. Certo Pignotti oggi è forte ed ha una squadra competente che ben rappresenta la voce uscita dall’urna elettorale; in caso di giochi di palazzo – puntualizza Pignotti – difficilmente la città perdonerebbe a lui e al regista un cambio di maggioranza che pure in passato fu fatto e che portò poca fortuna ai protagonisti ed alla città stessa, sempre più debole e sempre meno protagonista nel circuito politico fermano. Consiglierei a Pignotti un momento ulteriore di riflessione, potrebbe rafforzarsi anziché indebolirsi, la strada è lunga, la sua amministrazione è appena iniziata, che senso ha tutto questo? In caso di cambio in corsa rischia di compromettere l’equilibrio politico raggiunto e la rappresentanza del risultato elettorale voluto dai cittadini. Ne vale la pena? Italia Viva pensa di no, pensa che è bene continuare sulla strada intrapresa senza discostarsi dalle urne. Si può costruire insieme un progetto largamente condiviso che porti bene a Sant’Elpidio a Mare nel rispetto dei cittadini e dell’esito elettorale».
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