Petritoli consolida il suo trend turistico andando incontro alle esigenze comunicative di questo millennio cioè digitalizzandosi dando vita a “Visit Petritoli”.
Il progetto, presentato ieri sera in un incontro tenutosi presso il Palazzo dell’Ex Operia Pia Lucentini, consiste nella creazione di un portale interattivo che sarà un luogo virtuale dove raccogliere video, foto, luoghi visitabili di Petritoli, ma anche uno spazio che diventerà una vetrina delle attività del borgo, delle associazioni, delle manifestazioni e feste più importanti che ogni anno si svolgono in paese.
A descrivere la struttura di Visit Petritoli il sindaco Luca Pezzani e i due ideatori del progetto, Andrea Marsili, Danilo Federici, fondatori di Tu.Ris.Marche che hanno spiegato che le informazioni inserite all’interno del sito confluiranno all’interno del Dhm (digital hub Marche), cioè un centro digitale di raccolta di tutte le informazioni turistiche volte alla valorizzazione della regione. Da questo hub le informazioni verranno diffuse ad altre piattaforme quali, ad esempio, Let’s Marche, La vetrina del Borgo, Italia.it, creando un’interoperabilità di promozione turistica.
«La nostra idea – le parole di Pezzani – è quella di creare un sito innovativo, attrattivo, funzionale alla promozione turistica di Petritoli, ma che per il futuro, guarda ad un vero e proprio ambito di riferimento, cioè quello del territorio della Valdaso. Questa sarà la tendenza – ha proseguito Pezzani – che prenderà sempre più piede cioè, il fare rete, capire che è importante curare il proprio Comune come lo è altrettanto curare l’intero territorio di riferimento che per Petritoli è, appunto, la Valdaso».
Quella di ieri è stata solo una prima riunione, illustrativa, ne seguiranno altre in cui verranno presentate le bozze del sito. La modulistica per aderire al progetto è scaricabile dal sito del Comune di Petritoli, il termine ultimo fissato per la presentazione delle domande è il 28 marzo data che però verrà prorogata di qualche giorno. Le adesioni sono completamente a titolo gratuito. Il progetto è stato finanziato grazie all’aver conseguito con successo un bando della Regione Marche per la digitalizzazione.
Antonietta Vitali
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