Cesetti chiede chiarezza sul crollo del controsoffitto al dipartimento Prevenzione dell’Ast

POLITICA - Il consigliere dem: «Auspico che la giunta regionale non voglia girarsi dall’altra parte, prendendo provvedimenti adeguati nei confronti di chi ha messo a rischio la vita dei lavoratori e per mettere in sicurezza le sue strutture»

Fabrizio Cesetti

«Credo che la giunta regionale abbia il dovere di chiarire in aula per quale motivo, nonostante le segnalazioni fatte pervenire nel tempo dalla Cisl circa l’ammaloramento e la pericolosità di alcuni locali dell’edificio che ospita il Dipartimento Prevenzione dell’Ast di Fermo, nessuno della direzione dell’azienda stessa abbia ritenuto necessario adottare interventi, precauzioni o provvedimenti per tutelare la sicurezza e l’incolumità del personale e dell’utenza. Nessuno ora può dire ‘non sapevo’, anche perché era stato già predisposto un progetto di rifacimento del tetto dell’intera struttura, il quale però, a distanza di anni, non ha avuto concreta attuazione. Quindi ha fatto bene il sindacato a presentare un esposto alla procura, ma serve che anche la Regione Marche svolga le sue indagini interne per individuare e di conseguenza perseguire le responsabilità di quanto accaduto, che solo per un caso fortuito non si è trasformato nell’ennesima tragedia sul lavoro. Le troppe sfaccettature che fanno da contorno a questa vicenda appaiono di inaudita gravità e di sicura rilevanza per eventuali responsabilità penali ed erariali. Auspico che la giunta regionale non voglia girarsi dall’altra parte, prendendo provvedimenti adeguati nei confronti di chi ha messo a rischio la vita dei lavoratori e per mettere in sicurezza le sue strutture». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che sulla questione ha depositato questa mattina un’interrogazione alla giunta regionale.

Ma Cesetti va oltre, chiedendo che sia fatta luce anche su quanto avvenuto dopo il crollo: «Altrettanto grave appare il fatto che nessuno dopo la caduta del controsoffitto abbia allertato i vigili del fuoco per le necessarie verifiche sulle cause e, soprattutto, sull’agibilità dell’intero immobile. Anche questo è un interrogativo a cui, oltre agli inquirenti, anche la Regione Marche dovrà dare risposta». «Trovo particolarmente significativo ed evocativo di una incapacità organizzativo-gestionale – conclude Cesetti – che la tragedia sfiorata abbia interessato il Dipartimento Prevenzione, ovvero la struttura dell’Ast preposta all’organizzazione e alla promozione della tutela della salute della popolazione e al miglioramento della qualità della vita, attraverso azioni tendenti a conoscere, prevedere e prevenire gli infortuni, le malattie e le disabilità in particolare nei luoghi di lavoro. Mi sembra che la circostanza spieghi meglio di tante parole quanto sia assolutamente prioritario per la Regione Marche, e in particolare per il Dipartimento Sanità, adottare azioni concrete e stanziare le risorse necessarie per la sicurezza nei luoghi di lavoro e degli stessi lavoratori. Il tentativo della direzione dell’Ast di minimizzare quanto accaduto, conferma abbondantemente queste esigenze».


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