“Madama Butterfly” arriva al Teatro dell’Aquila grazie alla Fondazione Rete Lirica. Dopo il sold-out a Fano si attende una grande serata

FERMO – Tappa nella casa fermana della lirica, il Teatro dell’Aquila, per la Madama Butterfly di Puccini sabato prossimo alle ore 21 grazie alla Fondazione Rete Lirica delle Marche per quello che può essere definito il debutto, nella sua Fermo, della direttrice artistica Stefania Donzelli affiancata dalla direttrice della Fondazione, Caterina Pietrageli. Un evento presentato nella Sala della Rollina e che rappresenta il secondo titolo della stagione 24/25 della Rete Lirica

Un appuntamento da non perdere al Teatro dell’Aquila, sabato sera alle 21, con la Madama Butterfly per quello che sarà il secondo titolo della stagione per poi approdare ala Ventidio basso di Ascoli Piceno il 12 aprile. Anteprima per i giovani Under 30 oggi pomeriggio per un teatro pieno già dalla prevendita. Alla presentazione dell’evento, questa mattina c’erano il direttore artistico della Rete Lirica Marche, e fermana doc, Stefania Donzelli, il direttore della Rete Lirica Caterina Pierangeli, l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei, il Presidente della Rete Lirica Francesco Ciabattoni e il Consigliere della Rete Lirica Giulio Pascali. Oltre a loro non sono voluti mancare all’appuntamento il regista Renato Bonajuto e il giovane direttore d’orchestra Cesare Della Sciuca che salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini con, in scena, il Coro del Teatro della Fortuna preparato da Mirca Rosciani.

In scena ci saranno 52 elementi di orchestra, 25 coristi, 5 figuranti e 10 solisti oltre ad una trentina di operatori dietro le quinte, per un totale di circa 150 lavoratori coinvolti per una macchina complessa come richiede la lirica di alto livello con tagliandi che sono ancora disponibili presso la biglietteria del Teatro per un costo che varia dagli 8 ai 50 euro. Durante la serata, grazie alla collaborazione con Rainbow, saranno registrate delle immagini per un cortometraggio da portare ad Osaka in occasione dell’edizione dell’Expo.

A fare gli onori di casa Micol Lanzidei. «E’ un grande orgoglio il lavoro fatto con la Fondazione Lirica che ringrazio. C’è un aumento progressivo di giovani che si interessa all’opera lirica e dobbiamo fare in modo che si cresca ancora, non perdendo una tradizione cittadina. Per la Butterfly abbiamo un afflusso di studenti in anteprima notevolissima, grazie al buon lavoro di divulgazione nostro e delle scuole stesse. Per la serata c’è già un nutrito pubblico dopo una prima strepitosa a Fano. Un lavoro in sinergia che va avanti con gli altri Comuni e con i soci della Rete Lirica che dà grandi frutti. Ospiteremo anche pubblico da fuori regione, arriveranno anche per il raduno delle auto d’epoca e hanno richiesto cento biglietti per seguire l’opera».

Lavoro sui giovani molto intenso come sottolinea la presidente Fondazione Lirica, Caterina Pierangeli: «L’Academy è un mezzo di perfezionamento per ragazzi che vogliono debuttare anche in ruoli minori nel corso della stagione, formando cantanti anche sulla cover. Cantanti ne abbiamo individuati: insieme a Stefania (Donzelli, ndr) abbiamo sentito 27 allievi di buon livello. Un progetto abbracciato anche da Confindustria Ascoli, con un’ottima risposta. Puntiamo a creare delle opere con artisti che formeremo».

Il presidente Ciabattoni sottolinea l’aspetto della formazione e anche dell’apertura verso le associazioni da parte della Fondazione. «Partiamo dai giovani che coinvolgiamo nell’Academy per arrivare ad un pubblico adulto fino ai migliori artisti. Puntiamo a coinvolgere le associazioni e l’intesa con Confindustria va in questa direzione ma l’obiettivo è di aprirsi ulteriormente per crescere. Il rapporto tra pubblico e privato ci interessa per quello che riguarda il reperimento di risorse ma anche l’individuazione di progetti comuni».

Soddisfatto per il valore dell’opera che andrà in scena il consigliere, quota Fermo, Giulio Pascali. «La rappresentazione a Fano è andata sold out e premiata con otto minuti di applausi, non vedo l’ora di vederla nel nostro teatro. La Rete Lirica funziona e il rinnovo dell’organigramma va in questa direzione puntando sempre di più sulla qualità. Per fare questo servono risorse e ci stiamo impegnando a farlo».

La direttrice artistica Stefania Donzelli batte su un tasto ben preciso che ha particolarmente a cuore: la formazione, alla quale lavora da tempo proprio all’interno della fondazione: «I ragazzi sono conquistati dai sentimenti che l’opera rappresenta anche se con un linguaggio differente da quello a cui sono abituati sono abituati. Tematiche come soprusi e femminicidi sono stati rappresentati ad inizio ‘900 ma sono ancora attualissimi ai giorni d’oggi».

Punta sulla modernità del linguaggio il giovane direttore d’orchestra Cesare Della Sciucca: «Non basta più il cantante che sfrutta al meglio il suo talento, serve che l’intero spettacolo e la rappresentazione siano fruibili al giorno d’oggi. Si chiede un vero spettacolo e servono scelte non convenzionali come abbiamo deciso di mettere in atto anche rappresentando, a mio avviso, i gusti proprio di Puccini». Grande cura dei dettagli, dai costumi alle scenografie andando a ricostruire l’immagine del Giappone di inizio ‘900. In chiusura l’intervento del presidente dell’opera artistica di Genova, Giovanni Di Stefano, che ha confermato la necessità di modernità puntando «a svecchiare il mondo della lirica, per un impegno che tutti devono avere».

Roberto Cruciani





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