Scuola di Casette d’Ete, Pignotti: «E’ l’ora della verità»

SANT'ELPIDIO A MARE - L'ex sindaco dice la sua: «Puntiamo a fare chiarezza, dopo mesi, sulla questione scuola materna dando risposte ai genitori dei bambini e alla comunità di Casette d'Ete»

Alessio Pignotti

L’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Pignotti, si è tirato fuori dalle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio, ma l’ex Sindaco non ci sta a subire attacchi, soprattutto sulla questione della scuola d’infanzia di Casette d’Ete e si affida a un comunicato stampa per dire la sua.

«Io e la mia amministrazione non avremmo mai permesso che l’infanzia fosse spostata da Casette. È ora che io faccia chiarezza: capisco sia periodo di campagna elettorale, in realtà partita da ormai quasi un anno, ma non penso si possa speculare su questioni che riguardano bambini e famiglie. Ci siamo sempre impegnati sulla questione scuola d’Infanzia di Casette d’Ete, tanto che, nonostante le criticità riguardanti l’immobile, nell’ottobre 2023 abbiamo rinnovato il contratto di affitto con la parrocchia del SS. Redentore fino al 31 dicembre 2024, a seguito di una proroga sulla normativa di prevenzione incendi per edifici scolastici. Dopo un sopralluogo congiunto tra Comune, proprietà e tecnici, abbiamo concordato che avremmo comunque proseguito in un dialogo, studiando e seguendo l’evolversi della normativa e rimanendo a disposizione come Amministrazione. Non era assolutamente nostra intenzione spostare la scuola da quella struttura, come alcuni vorrebbero far credere, a meno che non fossero venuti meno i parametri di sicurezza. Ragionando, quindi, ad onor del vero, ad un piano B che avrebbe potuto riguardare la scuola primaria Della Valle, con l’obiettivo di mantenere il servizio a Casette d’Ete».

«E poi? Fratelli d’Italia nella persona del capogruppo Gionata Calcinari inviò una mail al Ministero e alla Prefettura dicendo che la scuola d’infanzia non era idonea. E’ giusto che i cittadini sappiano come sono andate realmente le cose – prosegue l’ex sindaco nella sua nota – tant’é che quando in Comune vedemmo la comunicazione rimanemmo allibiti da questa mossa di Fratelli d’Italia. Mossa che di fatto ha innescato il polverone sulla struttura, con il finale che conosciamo tutti. Ci hanno sfiduciato e non abbiamo potuto fare più nulla per risolvere la situazione. Sappiamo tutti ormai per mano di chi. La verità – aggiunge l’ex sindaco – è che io sono stato l’unico che in un anno e mezzo si è assunto la responsabilità prevedendo il rinnovo del contratto, sempre e comunque nel rispetto della normativa, per poter affrontare il problema e disporre di un lasso di tempo maggiore. Al momento della mia caduta, di fatto mancavano sette mesi alla scadenza del contratto e sottolineo con forza che a settembre, nonostante non mi competesse, sollecitai informalmente da una parte l’Ente dall’altra il Parroco, ben a conoscenza dei problemi sulla struttura, ad affrontare la criticità per tempo. Puntiamo a fare chiarezza, dopo mesi, sulla questione scuola materna dando risposte ai genitori dei bambini e alla comunità di Casette d’Ete».



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