«Mia figlia è grave, fatemela vedere!» Corre disperata al Murri, anziana vittima di un raggiro

FERMO - La donna è arrivata correndo ieri mattina all'ospedale. Tranquillizzata dagli agenti della vigilanza privata Cosmopol e dalla Polizia di Stato

Si presenta, disperata, alla porta dell’ospedale cercando la figlia. Gli agenti della vigilanza privata Cosmopol la accolgono e capiscono subito che quell’anziana era stata vittima di un tentativo di truffa. e così è subito scattata la rete per mettere al riparo la donna e i suoi familiari dai criminali.

Ieri mattina, intorno alle 10, un’anziana residente a Fermo si è presentata disperata alla porta dell’ospedale Murri chiedendo di poter incontrare la figlia. Gli agenti della vigilanza privata che svolgono servizio al nosocomio le sono subito andati incontro. «Voglio vedere mia figlia! E’ stata coinvolta in un incidente ed è gravissima» ha detto loro la donna.

Rapido accertamento e subito si è capito che non vi era alcuna ragazza o donna arrivata poco prima, in gravi condizioni, al Pronto soccorso. Così gli agenti hanno chiamato in causa la Polizia di Stato ed interessato anche i carabinieri. Sì perché si è scoperto che la donna aveva ricevuto pochi minuti prima una chiamata da un fantomatico avvocato che, dopo averla informata su un grave incidente (ovviamente tutto falso) della figlia ed averle anche fatto sentire una voce di donna che chiedeva aiuto, aveva chiesto a lei di restare a casa mentre a suo marito di recarsi proprio dai militari dell’Arma per avere ulteriori informazioni. Insomma un modo per far restare da sola la donna in casa nell’attesa che qualche criminale si presentasse alla sua porta. Ma l’anziana, abitando a poca distanza dal Murri, è corsa in ospedale. E lì, grazie all’intervento della Cosmopol e delle forze dell’ordine, è stata rassicurata e tranquillizzata. In ospedale, poco dopo è arrivata anche la figlia della donna. E a quel punto la donna ha tirato un gran sospiro di sollievo. Contestualmente è scattata l’indagine per dare un nome e un volto ai malviventi per una piaga, quella delle truffe a danno di anziani, sempre più dilagante. Anche nel Fermano.

«L’Azienda sanitaria territoriale di Fermo, con in testa la Direzione generale, condanna categoricamente qualsiasi tipo di reato, nel caso specifico le truffe e i raggiri, spesso a danno di categorie fragili come gli anziani. Ciò rende ancor più deplorevole il deprecabile reato. Spesso i malviventi – si legge in una nota dell’Ast Fermo – raggirano le loro ingnare vittime facendo leva sui sentimenti e usando la subdola tecnica del familiare gravemente ferito. E’ quanto occorso ieri mattina a un’anziana donna recatasi, comprensibilmente disperata, all’ospedale Murri. Fortunatamente è stata accolta, tranquillizzata e rassicurata dagli agenti della vigilanza privata, dalle forze dell’ordine e dal personale dell’ospedale. Per questo motivo l’Azienda sanitaria territoriale di Fermo ringrazia le istituzioni, con in testa la Prefettura di Fermo, tutte le Forze dell’Ordine, gli operatori della vigilanza e il personale dell’Azienda che quotidianamente si spendono per garantire all’intera comunità fermana la sicurezza, a 360 gradi e ad ogni livello. Al contempo si coglie l’occasione per rilanciare i preziosi messaggi, consigli e raccomandazioni della Prefettura di Fermo e delle Forze dell’Ordine per evitare di essere truffati».

a.l.


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