Orsili presenta la sua squadra di 8 liste: «Entusiasmo, concretezza, progetti. La città la cambieremo insieme»

SANT'ELPIDIO A MARE - Il candidato sindaco detta le priorità: «A settembre la scuola infanzia deve tornare a Casette; alla bretella di Bivio Cascinare dico sì, ma ci sia confronto coi cittadini»

di Pierpaolo Pierleoni

Sorrisi, la parola “insieme” che ricorre continuamente, alcune pillole di programma, un dribbling e un paio di stoccate per smorzare le polemiche. Rossano Orsili presenta le sue otto liste, ciascuna con un referente. Per il candidato sindaco, il 5 aprile rimarrà come il punto di partenza «di un nuovo percorso in cui si lavora insieme per la città. Al mio appello hanno risposto in tantissimi. Le parole chiave saranno entusiasmo, concretezza, progetti. Qui parte il futuro, abbiamo le idee chiare e la campagna d’ascolto ci sta fornendo altri spunti programmatici. Metto a disposizione la mia esperienza di cittadino, imprenditore, amministratore, persona che partecipa attivamente alla vita sociale. Sant’Elpidio a Mare deve recuperare un ruolo, ce la facciamo se siamo consapevoli delle nostre potenzialità. L’unità della politica diventa unità del territorio».

Tra le priorità il candidato sindaco parla di un programma scuole con decisioni da prendere subito perchè «ci saranno solo tre mesi prima dell’inizio a settembre dell’anno scolastico. Il primo pensiero va alla scuola infanzia di Casette che deve tornare a Casette d’Ete in un luogo sicuro, poi ci sono i rebus della primaria di Cascinare come della media di Casette». Orsili punta sulla valorizzazione del centro storico con musei aperti d’estate dal tramonto alla sera dopo cena, vuole una Pro Loco più protagonista degli eventi elpidiensi, evidenzia l’importanza dell’aggregazione di giovani come degli anziani. Orsili dice di voler incontrare il mondo dell’associazionismo, come Ente Contesa e contrade. «Ho proposto un incontro, anche aperto agli altri candidati, non ho avuto risposte. Ma sono certo che ci sarà concesso, perchè dovrebbero rifiutare?» Porte aperte anche alla Lilt, lega lotta tumori: «Ho aperto un dialogo con questa realtà che sta facendo cose straordinarie e ho promesso che saremo in prima linea se sarò sindaco».

Poi presenta i referenti di ogni lista. Emanuela Testella per Insieme per Sant’Elpidio a Mare, Gianfelice Antonelli di Uniti per Orsili, Matteo Verdecchia di Partecipazione democratica, Marco Mariani guida Con Rossano Orsili sindaco, Loredana Marziali per Democratici per SEMpre, lista senza simbolo del Pd, Roberto Greci Per SEM, la lista di Forza Italia, anch’essa senza simbolo di partito, Alessandro Lamberti di Base popolare, chiude Giorgio Trapé di Noi per Orsili.

Testella, manager di un’azienda di dispositivi medici, dice di aver «sposato il progetto di Rossano per far rinascere la città, mettendo a disposizione l’esperienza manageriale, ma anche quella di donna e madre. Inclusion e diversity sono due principi che possono portare uno scatto di crescita. Invito tutti a guardare alle persone». Gianfelice Antonelli promette impegno per il suo mondo: «Nell’associazionismo sportivo state sicuri che le cose le faremo bene». Matteo Verdecchia dice di essersi rimesso in gioco con la sua lista «Perché Orsili sposa i nostri principi e ama profondamente la nostra città, che conosce bene. Abbiamo perso il senso di comunità, dobbiamo sapere che siamo importanti e dobbiamo smettere di piangerci addosso». Marco Mariani sottolinea il suo impegno soprattutto per Casette d’Ete «che ha vissuto un periodo turbolento, da coordinatore della passata maggioranza ho invitato a una saggia riflessione ma purtroppo, a volte i personalismi prevalgono sugli interessi collettivi. Servono stabilità, serietà, lungimiranza».

Loredana Marziali punta su due parole: «Insieme e noi, due cardini di questo progetto che mette al centro il cittadino. Abbiamo condiviso con senso di responsabilità il suo appello e metteremo in campo le energie migliori. Credo che le diversità possano essere un punto di forza. Nessuno rinnega i propri valori, rimango chi sono al di là del simbolo. In questa coalizione ci sono persone con cui abbiamo amministrato bene. L’obiettivo è costruire e non distruggere». Il forzista Roberto Greci ricorda di aver «sposato il progetto Orsili dall’inizio, prima che si parlasse di alleanze, perchè ho visto una persona con lo spirito e le competenze giuste, ha tanti impegni ma con spirito di servizio si mette a disposizione della città. Presenteremo una squadra eterogenea, rappresentativa di diversi ambiti lavorativi e sociali. I temi nazionali e i simboli, a livello locale, contano relativamente. Siamo più nuovi di tanti altri». Alessandro Lamberti di Base popolare punta «soprattutto sui giovani, ci stanno a cuore temi come microcriminalità giovanile, bullismo e cyberbullismo». Chiude Giorgio Trapè: «Rossano è un grande lavoratore e una figura sempre presente per la sua comunità. Io voglio impegnarmi in particolare per Cascinare e le frazioni, nell’ultimo anno abbiamo visto tante carenze da correggere».

Non mancano i riferimenti alle polemiche per una coalizione con dentro Pd e Forza Italia. «Quando si dice che gran parte della passata amministrazione sta con me, direi piuttosto che la gran parte sta dall’altra parte – punge Rossano Orsili – Quando abbiamo tolto i paletti dell’appartenenza di partito e il pensiero alle elezioni regionali, il progetto è decollato. Gli attacchi politici fanno parte del gioco, dispiace quando si scade nel personale, si sono messe in giro voci spiacevoli. C’è chi mi accusa di conflitto di interessi per i miei ruoli associativi. Rispondo che mi sono dimesso da Otzio, mi sono sospeso dall’associazione B&B del Fermano, non l’ho fatto dalla Pro Loco solo perchè attualmente è ferma. Ho chiesto al presidente nazionale del Controllo del vicinato se fosse necessario dimettermi e mi ha detto di no, purché non si usi in campagna elettorale l’associazione. Se qualcuno pone dubbi sui miei presunti conflitti d’interessi forse farebbe meglio a guardare in casa propria».

Un passaggio finale sulle bretelle, quella di Bivio Cascinare, su cui Pd e Forza Italia hanno espresso posizioni distanti. «Ne abbiamo parlato subito perchè se ci sono divergenze è utile confrontarsi. La mia posizione è che non si possa perdere il treno delle infrastrutture. Ero assessore quando Fermo e Porto San Giorgio commisero l’errore storico di dire no alla terza corsia. Quindi dico sì alla bretella, ma col confronto che sin qui è mancato, perchè un’opera ad alto impatto che costa 50 milioni di euro non si può realizzare senza coinvolgere il territorio. Dico anche che dobbiamo batterci per una bretella sul Tenna che ci congiunga alla nuova LungoTenna sulla sponda fermana, altrimenti saremo bypassati dalle grandi opere».



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