Una sala auditorium gremita in Cna stamattina per il seminario “Autotrasporto professionale. Cronotachigrafi, controlli su strada, sicurezza, contratto nazionale di categoria: cerchiamo chiarezza” che ha preceduto il momento dedicato all’assemblea elettiva e che ha posto l’attenzioni su elementi importanti e di forte attualità per il settore. Si sono succeduti interventi importanti partendo dal Direttore Generale Cna Fermo Andrea Caranfa, dal Presidente Emiliano Tomassino per poi passare a interventi più diretti nello specifico come quelli del vicequestore aggiunto Ernesto Bamonti, Comandante sezione Polizia Stradale di Fermo, Riccardo Battisti quale responsabile regionale Cna Fita e componente delegazione Cna per Ccnl oltre ad Andrea Onori vicesegretario nazionale Unasca e responsabile nazionale sicurezza stradale.
Insieme a loro anche la prestigiosa presenza di Stefano Pollastrelli dell’Unimc, docente di diritto dei trasporti che ha ribadito l’importanza dei regolamenti e della sicurezza oltre alla solida partnership tra l’ateneo, Cna e Unasca.
Un problema importante per gli autotrasportatori è il riallineamento, previsto dal Decreto Accise, dell’aliquota sull’accisa del gasolio e della benzina. «Il Governo ha dichiarato che l’autotrasporto sarà escluso da ogni incremento – ha ricordato il presidente Cna Emiliano Tomassini – ma ribadiamo che dal riallineamento delle aliquote di accisa deve essere escluso tutto l’autotrasporto, a prescindere dalla classe ambientale e dal tonnellaggio dei veicoli utilizzati. Molte imprese del settore non hanno potuto innovare i propri mezzi a causa dei sempre più modesti margini economici. Un’eventuale esclusione da quanto dichiarato dal Governo contribuirebbe ulteriormente a mettere in pesante difficoltà queste realtà, a tutto beneficio delle imprese estere». Il tutto per evitare che le imprese che utilizzano mezzi inferiori alle 7,5 tonnellate debbano sostenere costi aggiuntivi pari a oltre 517 milioni di euro in 5 anni. «Tali mezzi svolgono un ruolo cruciale nell’economia del nostro Paese e nella logistica, garantendo – sottolinea – il movimento delle merci e contribuendo al funzionamento efficiente delle filiere produttive e della distribuzione».
Il suo intervento si è poi spostato in un’ottica più generale rivolgendosi alla folta platea di autotrasportatori presenti: «E’ un periodo di incertezza a livello globale nel quale è impossibile prevedere cosa accadrà domani. Momenti di informazione con gli imprenditori, come questo, siano importanti per chi lavora in strada ed è chiamato a rispettare regole. Non siamo chiamati solo a rispettare norme del trasporto ma anche tutte le altre norme aziendali. Siamo sommersi da regolamentazioni e burocrazia: parliamo del lavoro più complesso che ci sia in Europa a cui va dato il giusto rilievo sociale».
Roberto Cruciani
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